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SEGRETERIA: 349.6434866

lunedi-martedi

mercoledi-venerdi

dalle ore 12.00  alle ore 16.00 

giovedì dalle ore 20 alle ore 22


 

ADM - PROGRAMMA ESCURSIONI 2021


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INCONTRI IN SEDE

OGNI  PRIMO MERCOLEDI
DEL MESE  DALLE ORE 21.30 ALLE ORE 23.00
presso la Casa delle Associazioni
Via Dante Alighieri,3
Piove di Sacco - PD 

Informiamo tutti i soci inoltre che il Consiglio Direttivo ha annullato

tutte le riunioni di ogni tipo fino a data da destinarsi presso la Sede, seguendo le normative anti-Covid 19


 

 

 

- Stagione consigliata: Inverno  - Dislivello: salita/discesa mt. 400 circa  - Difficoltà: Facile E  - Mappa: Tabacco 10 "DOLOMITI DI SESTO" 1:25000

- Partenza: passo Montecroce Comelico (1636 m)  -  Punti d' appoggio: Hotel passo Montecroce Comelico - Malga Coltrondo - Malga Alpe Nemes - Malga Klammbach

 

DESCRIZIONE

Partendo dalla strada che collega la regione del Comelico con la Val Pusteria si trova il passo di Montecroce Comelico (1636 m), il punto più alto di confine immaginario che separa due ambienti alpini molto diversi tra loro: le Dolomiti di Sesto, la Cresta Carnica Occidentale, confine naturale tra l'Italia e l'Austria. Il Passo, che un tempo segnava il confine tra la Repubblica di Venezia e l' impero Austro-ungarico, rammentato dal cippo fatto apporre in loco dall' imperatrice Maria Teresa nel 1757, è una vasta e piatta insellatura tra Alto Adige e Veneto, ambiente ideale per gli appassionati degli spazi tranquilli, risparmiati dall' affolamento dolomitico. Il percorso risulta una facile escursione circolare della zona che tocca le tre malghe più belle, sempre in ambiente alpino, immersa tra boschi di larici e di pini. Durante il tragitto si potrà godere di ottime visuali sul gruppo Dolomitico del Popera e sulle Dolomiti di Sesto. Il tratto tra la malga Alpe Nemes e la malga Klammbach risulta di media difficoltà. Si può abbreviare il percorso escludendo quest' ultima malga.

ITINERARIO

L' escursione ha inizio dal passo Montecroce Comelico (1636 m), volgendo le spalle all' albergo, imboccando verso nord una strada forestale (sent. 131), comoda e larga, che entra nel bosco dove si può trovare una caratteristica cappella. Dopo alcuni tornanti, vicino ad un cartello che indica il Biotopo dell' area, troviamo la prima deviazione, che attraverso un sentiero sempre ben tracciato, tagliando qualche tornante, consente di salire alla base del Col de la Croce (1754 m), dove si trova un bivio. Imboccando il sentiero in direzione est (sent. 149), verso destraattraverso una larga carareccia ben tracciata,  si va verso malga Coltrondo.  Continuando a salire facilmente, prendendo rapidamente 75 m di quota, giunti nella valletta si prosegue verso destra continuando in mezzo al bosco fin poco dopo un attraversamento di un torrentello; guardando a sinistra si scorge il segnale per la malga attraverso un sentiero estivo che consente di accorciare il percorso. In breve si arriva alla Malga Coltrondo (1879). Si prosegue quindi dopo la malga verso nord (sent. 156) con una leggera salita, raggiungendo il posto più alto dell' escursione (1903 m). Da qui il sentiero prosegue quasi orizzontale, in direzione nord-ovest, attraverso prati e alpeggi, e piccoli gruppi di alberi. In mezz' ora circa siamo alla Malga Alpe Nemes ( 1877 m). Dal rifugio si inizia la discesa conclusiva che piega decisamente verso destra (sent. 13) attraverso il bosco, raggiungendo Moso di Sesto Pusteria (1340 m). Il percorso in alternativa può proseguire, partendo alle spalle della malga Alpe Nemes, con un sentiero più difficile (sent. 13), che si alza subito di qualche metro in direzione della cresta di confine, da valutare se questo è percorribile in periodo invernale, quasi sempre solo con ciaspole. Si risale in direzione del confine con una salita costante, la traccia poi svolta a sinistra risalendo la Zolla, punto più alto del percorso (2049 m). Il tratto è un pò più faticoso ma regala una splendida visuale sulle Dolomiti di Sasto. Da qui la discesa alla malga Klammbach, che si può intravedere in alcuni punti del percorso. Alla malga è consigliato il ristoro in quanto siamo nel punto più lontano dal Passo. Da qui si prende il sentiero 133 che porta in basso dove convergono le strade da Moso e dalla stessa Alpe Nemes (precedente percorso indicato). Al bivio si prende il sentiero 13. Questo sentiero è anche pista da sci di fondo, quindi prestare attenzione. Il tratto finale percorre prati e radure, che ricoperti di neve creano un magnifico panorama. Con il sentiero 131 si ritorna al Passo Montecroce di Comelico.

      

 

CURIOSITA'

Nella prima guerra mondiale il passo segnava il confine tra l' Italia e l' Impero Austro-Ungarico. Per questo motivo, presso il passo e sulle cime circostanti, sono state costruite alcune fortificazioni e sbarramenti. Nella seconda guerra mondiale il passo non segnava più il confine tra i due stati, ma vi furono comunque costruiti numerosi bunker, facenti parte del Vallo Aplino in Alto Adige. Queste opere fanno parte dello Sbarramento Passo Monte Croce Comelico ed avevano il compito di impedire un' invasioe della Germania Nazista in Italia.

 SBARRAMENTO PASSO MONTE CROCE COMELICO